La guida per visitare la provincia di Lecce

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In questa guida ti forniamo alcuni consigli per visitare al meglio la provincia di Lecce e i suoi dintorni.

In auto

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Se arrivi in automobile hai due possibilità: imboccare l’autostrada A1 verso Caserta e proseguire per la A16 Napoli-Bari o percorrere la A14 in direzione Taranto.

Ti suggeriamo di evitare di raggiungere la tangenziale di Bari intorno all’ora di pranzo, in quanto molto trafficata e spesso soggetta a code e rallentamenti. Superato questo tratto segui i cartelli che indicano Brindisi-Lecce.

L’auto rappresenta un bonus se vuoi una vacanza totalmente libera: potrai spostarti senza pensieri e raggiungere anche le mete che non sono collegate dai mezzi pubblici, ad esempio alcune spiagge e calette lontane dal turismo di massa.

In treno

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Lecce è ben collegata con le più importanti città italiane, per cui è facile da raggiungere in treno: puoi scegliere tra Freccia Bianca o Argento (cambierà la durata del viaggio) da Roma, Milano e Bologna.

Ti consigliamo di prenotare con largo anticipo (almeno un paio di mesi), soprattutto se stai pianificando di visitare la zona in estate; il notevole flusso turistico riempie presto le strutture, inoltre potrai usufruire di sconti e promozioni convenienti.

In aereo

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L’aeroporto più vicino a Lecce è quello di Brindisi, ben collegato con i principali aeroporti italiani. Mediamente la durata di un volo non supera l’ora e mezza, considerata la posizione piuttosto centrale della Puglia. Puoi raggiungere il centro di Lecce in soli 45 minuti prendendo la navetta della Sita.

Le iniziative

Soprattutto in estate, la provincia leccese è molto animata e ricca di iniziative culturali, musicali ed enogastronomiche.

Le spiagge offrono solitamente le attrazioni più turistiche e notturne, con un turismo composto sia da famiglie che da giovani in cerca di discoteche, feste e aperitivi in riva al mare.

L’entroterra è invece caratterizzato dalla presenza di numerosi borghetti ognuno con la propria identità che vale la pena visitare e scoprire con calma, perdendosi nei vicoletti e riposandosi di fronte alle chiese barocche.

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